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SANZIONI RUSSIA, PORCHIETTO (FI): LA REGIONE HA LASCIATO A PIEDI LE IMPRESE CHE VOLEVANO INTERNAZIONALIZZARE. PER FORTUNA ALCUNE HANNO ACCESO I MOTORI DA SOLE

14.06.2017

"La Regione Piemonte ha lasciato a piedi le imprese che volevano internazionalizzare verso la Federazione Russa. Per fortuna alcune non sono state a guardare e, nonostante le sanzioni, hanno acceso i motori mettendo la loro 'benzina' e sono partite da sole creando anche esempi di successo". E' questa la replica della consigliera regionale di Forza Italia, Claudia Porchietto, al presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino che ha riferito in aula rispetto allo stato del Piemonte nei suoi rapporti commerciali post sanzioni con la Russia.

Prosegue l'azzurra: "Il presidente Chiamparino oggi abilmente ha provato da un lato a dire che non si possono aggirare le sanzioni e dall'altro a dire che nonostante tutto le nostre imprese rivolgendosi ad altri mercati hanno “rimpiazzato” quel mercato che vale “solo” 150 milioni di cittadini. Ma come può un governo regionale non rendersi conto che non serve aiutare le imprese ad entrare in quei mercati stranieri in cui le condizioni sono assolutamente di per sé agevoli, mentre è fondamentale supportarle quando ci sono problemi anche di carattere politico. Problemi che superati aprirebbero delle praterie per il nostro tessuto produttivo che stenta purtroppo a ripartire, più che in altre regioni, per non parlare di altri paesi? Ma crediamo ancora alla favola che i Lander tedeschi stiano alla finestra e non si siano attivati in questi anni di embargo?".

Conclude Porchietto: "E’ un caso che la Regione Piemonte non fosse presente con alcun rappresentante all'incontro con l'ambasciatore russo durante l’evento che si è tenuto a novembre a Torino e al quale hanno partecipato la città, la compagnia San Paolo, grandi gruppi industriali ed Intesa Sanpaolo Russia? Altre Regioni quali la Lombardia e il Veneto hanno utilizzato questi anni per creare rapporti privilegiati costruendo anche desk commerciali a Mosca e stringendo rapporti di partnerariato con alcune Regioni della Federazione".

Aggiunge Porchietto: "Unica eccezione l'accordo tra il Museo dell'Hermitage e la Regione Piemonte. Un accordo importante che però rischia di non tradursi in un implemento dei flussi turistici ma esclusivamente in una attività di ricerca, sicuramente importante ma che poco impatta dal punto di vista economico piemontese. Perché é evidente come sia compito di una Regione quella di ridurre le perdite in esportazioni dovute alle conseguenze delle sanzioni applicate dalla Ue alla Russia"

Conclude Porchietto: "Un dato può chiarire quanto siano sole le imprese piemontesi: circa 115 imprese piemontesi sono costrette ad esportare i i propri prodotti veicolandoli attraverso altri Paesi che non soggiaciono alle regole d'embargo tra i quali la Svizzera. Questo comporta complessivamente un incremento di quasi il 30% dei costi legati alle operazioni di esportazioni verso la Russia per le nostre imprese a livello di costi d'intermediazione. E' questa l'attenzione per l'internazionalizzazione che promuove la Regione Piemonte?".

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