Claudia Porchietto

Lavoro, Forza Italia Piemonte: porteremo in Parlamento norme che tutelino le nostre aziende. Stop a casi come Italiaonline

13.03.2018 Print

"Quando la nostra pattuglia di parlamentari entrerà in carica sarà nostra priorità costruire strumenti giuridici che proteggano il nostro sistema produttivo contro quegli operatori stranieri che operano attività di natura puramente finanziaria e non produttiva". Ad affermarlo il coordinatore regionale di Forza Italia Piemonte Gilberto Pichetto a seguito dell'audizione di una rappresentanza di lavoratori Italiaonline in Consiglio regionale al quale hanno partecipato anche la vicepresidente del Consiglio regionale Daniela Ruffino e la vicepresidente della Commissione Attività Produttive Claudia Porchietto.

Daniela Ruffino che ha accolto i lavoratori di Italiaonline in sala Viglione ha sottolineato come: "Da ormai troppo tempo a Torino e in Piemonte sommiamo vertenze che si concludono puntualmente in modo negativo, arrecando un grave danno non solo per le nostre capacità produttive ma anche per la tenuta sociale ed occupazionale del nostro territorio. Questo danno é ancor più grave se le aziende sono nate a cresciute a Torino e vengono scippate disperdendo un patrimonio di marchi e di competenze. Per casi come Italiaonline serve un tavolo di concertazione permanente capace di intervenire prima che le crisi diventino irreversibili. Serve una presenza più forte, più incisiva dello Stato e degli enti locali e con soluzioni in grado di difendere i posti di lavoro: manca questo sistema e le responsabilità sono da addebitare a Regione e Governo".

"E' necessario - ha spiegato Claudia Porchietto - che la Consob su determinate operazioni intervenga monitorando anche gli impegni che i nuovi azionisti, in particolare stranieri, assumono con i lavoratori al momento del passaggio delle quote. Italiaonline é un altro caso Embraco e quindi abbiamo bisogna di alzare il livello di attenzione portandolo a livello nazionale come avviene sempre per aziende multilocalizzate. E' evidente però che determinate storture, le quali permettono puntualmente a soggetti stranieri spolpino le nostre imprese dagli asset d'interesse scaricando poi il costo sociale alla collettività italiana, dovremo affrontarle con apposite modifiche legislative appena la squadra di parlamentari piemontesi di Forza Italia verrà insediata il 23 di questo mese".